12 Ottobre 2026
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VALLERMOSA – Il turismo rurale come motore di crescita economica, valorizzazione delle identità locali e rilancio dei piccoli centri. Saranno questi i temi al centro del convegno “Turismo rurale, strategie plurifondo e sviluppo locale – Esperienze e buone pratiche a confronto tra Sardegna e Andalusia”, in programma sabato 17 ottobre, alle ore 9.30, nella sala teatro di via Salvo D’Acquisto.

L’iniziativa, promossa dall’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris” e dal GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, rappresenta un’importante occasione di confronto sulle politiche di sviluppo delle aree interne e sulle potenzialità di un turismo sostenibile, capace di coniugare tradizioni, cultura, ambiente e nuove opportunità imprenditoriali.

Al centro del dibattito ci sarà la necessità di costruire strategie condivise per rendere i territori rurali sempre più attrattivi e competitivi, favorendo la collaborazione tra enti locali, istituzioni regionali, operatori economici e realtà internazionali.

Uno degli aspetti più significativi dell’appuntamento sarà il confronto tra le esperienze maturate in Sardegna e quelle sviluppate in Andalusia, regione spagnola che rappresenta un interessante punto di riferimento per le politiche di valorizzazione delle aree rurali.

A partire dalle ore 10, la sessione dedicata al turismo rurale ospiterà interventi di esperti e operatori del settore, tra cui Emanuele Cerronis, referente tecnico del progetto di sviluppo territoriale dell’Unione dei Comuni, Luis Alvarez Cabrera, direttore dell’agenzia TUGASA, Alvaro Casal Vela, sales manager di TUGASA Turismo Gaditano, e Remedios Palma Zambrana, sindaca dell’Ayuntamiento de Olvera.

Il confronto sarà arricchito dai contributi di Annamaria D’Angelo, di CReSINMed, Luca Zorco, e Carlo Noli, della società RCI.

L’obiettivo è approfondire modelli di sviluppo turistico capaci di valorizzare le risorse locali, favorire la competitività delle imprese e creare nuove opportunità occupazionali, soprattutto nei territori caratterizzati da piccoli centri e da un importante patrimonio ambientale e culturale.

Un’altra sessione, prevista alle ore 11.20, sarà dedicata al ruolo della cultura, della storia e dell’archeologia nella costruzione dell’identità territoriale.

Interverranno gli archeologi Nicola Dessì ed Erika Pisanu, con approfondimenti sul patrimonio storico e archeologico come risorsa per lo sviluppo locale.

Tra i protagonisti del confronto anche Ilaria Portas, assessora regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Il patrimonio archeologico e culturale può infatti rappresentare un elemento strategico per promuovere nuove forme di turismo esperienziale, sostenere le economie locali e rafforzare il legame tra comunità e territorio.

Alle ore 12 sarà affrontato il tema della corresponsabilità istituzionale e della programmazione integrata, con particolare attenzione agli strumenti di finanziamento e alle politiche regionali per lo sviluppo dei territori.

Sono previsti gli interventi di Sonia Congiu e Gianluigi Sotgia, del Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, Francesco Agus, assessore regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, e Gianluca Cadeddu, del Centro Regionale di Programmazione.

Il confronto metterà in evidenza l’importanza di una visione condivisa e di un utilizzo coordinato delle risorse disponibili, per trasformare le potenzialità dei territori in progetti concreti e duraturi.

La giornata si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali di Francesco Spiga, sindaco di Vallermosa e presidente dell’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris”.

Previsti anche gli interventi dei sindaci Gianluca Melis di Villaspeciosa, Francesca Atzori di Siliqua e Antonino Unzittu di Decimoputzu, insieme a Daniela Falconi, presidente di ANCI Sardegna, Cristoforo Luciano Piras, presidente del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari, e Piero Comandini, presidente del Consiglio regionale della Sardegna.

Alle 12.30 il dibattito conclusivo offrirà l’occasione per raccogliere riflessioni, proposte e prospettive emerse durante i lavori. Le conclusioni saranno affidate a Francesco Spiga e Nicoletta Piras, direttrice del GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari.

La giornata terminerà alle 13.15 con un light lunch dedicato ai “Sapori d’autunno”, un momento conviviale che richiamerà il valore delle produzioni locali e delle tradizioni enogastronomiche.

Il convegno di Vallermosa si inserisce in una riflessione più ampia sul futuro delle comunità rurali della Sardegna, chiamate ad affrontare sfide importanti come lo spopolamento, la valorizzazione delle risorse territoriali e la creazione di nuove opportunità economiche.

In questo scenario, il turismo rurale può diventare uno strumento concreto di sviluppo, soprattutto se accompagnato da politiche integrate, investimenti mirati e una collaborazione stabile tra pubblico e privato.

Il confronto con le esperienze dell’Andalusia potrà offrire nuovi spunti per costruire modelli di crescita sostenibili, capaci di mettere al centro le comunità, le loro identità e il patrimonio storico, culturale e ambientale.