5 Agosto 2026
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VALLERMOSA – Il caldo record e la siccità non risparmiano nemmeno uno dei simboli dell’identità agricola di Vallermosa. Le temperature eccezionalmente elevate che hanno caratterizzato questa estate hanno compromesso il raccolto della Pera Camusina, costringendo il Comune e la Pro Loco ad annullare la tradizionale giornata dedicata al frutto con la degustazione, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate vallermosese.

Non è la prima volta che la manifestazione è costretta a fermarsi. Già negli anni scorsi la sagra della Pera Camusina aveva subito diversi stop, e anche quest’anno il raccolto insufficiente ha reso inevitabile la cancellazione dell’evento. Una situazione che evidenzia la crescente fragilità delle produzioni agricole locali, sempre più esposte agli effetti dei cambiamenti climatici.

La Pera Camusina è una varietà autoctona che rappresenta un patrimonio di biodiversità e un simbolo della tradizione agricola del paese. Proprio per questo l’amministrazione comunale ha deciso di non lasciare che un’annata negativa cancelli la memoria di questo frutto.

Gli assessorati all’Agricoltura e Ambiente e alla Cultura, in collaborazione con la Pro Loco, hanno infatti organizzato una mattinata dedicata ai bambini dai 3 ai 6 anni che partecipano alle attività estive. Giochi, laboratori e una merenda a tema permetteranno ai più piccoli di conoscere la storia della Pera Camusina e l’importanza della tutela delle produzioni locali.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di educazione ambientale e alimentare che il Comune di Vallermosa, il CEAS e la Pro Loco portano avanti da anni attraverso progetti come CambiaMenti, la Festa dell’Albero, la Festa della Spiga, l’adesione alla Comunità di Tutela del Cibo, lo Sportello Sviluppo Rurale e le mense a chilometro zero.

«Il cammino è lungo e pieno di insidie, ma informare, coinvolgere ed educare sono azioni indispensabili per affrontare i grandi cambiamenti ai quali stiamo assistendo», sottolinea l’amministrazione comunale, ribadendo la volontà di continuare a investire nella tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle produzioni identitarie del territorio.